Sul mio divano sono regina.

Il reame è vasto e buio, ad eccezione di un angolo. A illuminarlo, una piccola lanterna.

In onore a S., ascolto i suoi dischi.

A. desiderava dormire da solo. A suo dire, con me nel letto non riesce a riposare come vorrebbe.

"La notte mi svegli" dice "mi tocchi e mi abbracci”

"Mi dispiace" dico.

Quindi, sono sul mio divano e sono regina di una tristezza disarmante. A volte, credo che per me vi sia salvezza solo in un disco.

E diciamo che non mi faccio troppe illusioni, dopo quello che mi ha detto.

E in fondo, penso solo che voglio essere sola a piangere sotto un palco.

Fila due, posto centrale. Ripeto a me stessa: fila due, posto centrale.

Nei miei sogni, qualcuno mi sta pensando. Chi esso sia, non è importante. Nei miei sogni, non mi sento sola in una casa che vuota non è.

Purtroppo, troppe cose si ripetono nella mia vita: come ho detto ad A. il mio dolore è ciclico, come la storia del mondo.

In conclusione, quello che di bello e vero c’è al mondo è solo in questi dischi.